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"Invisibili generazioni" - Domenica 24 febbraio al Teatro di Calavino

02/22/2019

Domenica 24 febbraio alle ore 20.30 presso il teatro di Calavino

 

Lo spettacolo “Invisibili Generazioni” dedicato al tema della mobilità giovanile della compagnia Elementare Teatro approda in Valle dei Laghi (teatro di Calavino)! 

 

“Invisibili Generazioni” scritto e diretto da Carolina De La Calle Casanova tratta infatti il tema dell’emigrazione giovanile raccontando in modo diretto quelli che sono i dubbi dei giovani d’oggi che, in un contesto sociale professionale e politico incerto e ricco di criticità, vedono minata la possibilità di vedere concretizzati i propri sogni professionali e personali nella terra d’origine. Attraverso una drammaturgia definita punk per la schiettezza e l’immediatezza di toni, la velocità delle battute ed un contesto spesso caotico, viene messa in scena la storia una famiglia come tante dove, due giovani fratelli, aiutati nella quotidianità dal provvidenziale supporto di un’anziana nonna, si troveranno di fronte ad un bivio: “resto o vado?”

Contemporaneamente la classe dirigente si trova a dover affrontare un fenomeno di portata epocale: “come fermare, o gestire, l’emigrazione giovanile?”

Proprio la necessità di affrontare e portare alla luce una tematica così importante, che tocca personalmente in modo diretto o indiretto, ogni individuo, ha convinto l’ufficio emigrazione della Provincia Autonoma d Trento a voler commissionare il lavoro. E’ stato scelto il linguaggio teatrale per la forte carica empatica che vorrebbe innescare un processo di immedesimazione e comprensione del fenomeno.

 

Interpreti dello spettacolo gli attori Corinna Grandi, Marco Ottolini, Paola Tintinelli e Federico Vivaldi.

 

 

 

 

Dalle note di regia scritta dalla drammaturga e regista Carolina De La Calle Casanova: “Questo paese sta invecchiando; i giovani se ne vanno, anno dopo anno. Nemmeno la Brexit, l’Isis, gli estremismi in aumento, la nascita di nuovi mestieri at home arrestano le ben tre generazioni invisibili che prendono residenza all’estero. E tutto ciò non lo diciamo noi, lo dicono i dati (incompleti per difetto) dell’Aire, il rapporto annuale dell’Istat, gli studi.

Nell’Era del Virtuale l’emigrazione giovanile sembra solo essere la punta di un iceberg inesplorato; sotto acqua, in disgelo, c’è un cambiamento in essere di cui i nostri figli saranno comunque protagonisti.

Invisibili Generazioni è la commedia grottesca e punk che canta di questo cambiamento collocando nel coro delle retrovie la classe dirigente; nel ritornello che si ripete la nonna; nelle strofe in prima linea chi parte e chi resta, due fratelli orfani.

Come ogni buon cambiamento che si rispetti, questo canto non può che iniziare dal caos.”

 

Nota dell’ufficio emigrazione della Provincia Autonoma di Trento: “Tutti conosciamo qualcuno che è partito, chi in Europa, chi in altri continenti. Figli, nipoti, amici emigrano di nuovo per trovare lavoro e progettare una vita, cosa che – dopo la crisi, economica, politica, sociale – è sempre più difficile immaginare. Questa “generazione invisibile” ha diritto a una voce – che abbiamo scelto teatrale – e noi abbiamo il dovere di guardare e vedere la loro fatica e le loro speranze, consapevoli che in un mondo che sta cambiando velocissimamente immaginare soluzioni, proporre nuove politiche è una difficile impresa.”

 

 

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